domenica 19 maggio 2013

Davide Bignami. Un (per)corso inaspettato.


Sabato 10 Maggio presso “Spazio Arte Duina”,qui il link, ha avuto luogo la mostra finale dei corsisti del “Corso di disegno e pittura dal vero” tenuto dall'artista Davide Bignami, corso o meglio (per)corso che ho avuto la fortuna di seguire per circa quattro mesi.

Si, perché lavorare con Davide Bignami è stato un viaggio, un’esperienza vissuta con gli occhi della curiosità, dell’osservazione, della pazienza e del rispetto verso gli oggetti che ogni volta ci prestavamo a rappresentare.
Proprio come il viaggiatore che, entrando in un paese sconosciuto, vi si addentra in punta di piedi, con il garbo di chi sa di essere straniero in casa d’altri, con la voglia di capire piuttosto che l’arroganza di sapere o giudicare e con la saggezza di colui che continua ad arricchirsi delle cose infinitamente piccole, così Davide, nostra guida in questo itinerario, ci ha regalato la sua esperienza di valente docente introducendoci a varie tecniche di disegno e pittoriche, ma il suo messaggio è andato ben oltre il mero insegnamento ed è risultato essere molto più illuminante di quanto noi stessi potessimo mai sperare. 

Ed ecco le mie due opere :


domenica 14 aprile 2013

Samurai



I giapponesi sono un popolo bellicoso, un popolo di guerrieri, la cui storia è costellata di guerre di ogni tipo, tatticamente ben strutturate e organizzate, nelle quali emerge una costante: il valore del singolo, la pura dedizione del Samurai.
Il termine Samurai deriva dal verbo saburau, che significa servire o tenersi a lato, letteralmente “colui che serve”, o più propriamente da Bushi, laddove bu significa marziale e shi è l’insieme di due segni che rappresentano la conoscenza.

I Samurai, nel Giappone feudale, erano guerrieri nobili che, oltre alle arti marziali connesse alla loro professione, praticavano arti Zen e coltivavano la propria preparazione culturale e personale.
Ebbero il loro massimo splendore fra il periodo Heian e il periodo Muromachi quindi essenzialmente tra l’anno mille la fine del cinquecento ma già durante il periodo Edo (1600-1866) iniziarono a perdere la loro funzione di guerrieri e vennero relegati al compito di burocrati al servizio dello Shogun o di un Daimyo (signorotto feudale). Taluni fra loro venivano chiamati solo per le cerimonie ufficiali e la loro spada veniva esibita non per il combattimento ma per scopi dimostrativi o per sottolineare l’appartenenza alla loro casta.
Molti Samurai vennero successivamente abbandonati dai loro Daimyo o perchè il Daimyo era morto o perché ne avevano perso il favore e la fiducia. Allora venivano appellati con il nome di Ronin che letteralmente significa “uomo onda” ma che aveva in sé un significato dispregiativo nel senso di uomo che vaga senza uno scopo.

domenica 17 marzo 2013

Inaugurazione ArteDonna 2013



Emanuela Fera
Sabato 9 Marzo, alle ore 17.00 presso Tuttolibri si e’ inaugurata la rassegna ArteDonna 2013 che resterà aperta al pubblico fino al 11 aprile.
Questo evento che si è svolto con il patrocinio del Comune di San Zeno Naviglio, la perfetta organizzazione del critico d’arte e scrittore Simone Fappanni e dell’associazione Donne in Arte, ha visto la partecipazione di molte artiste valenti ed è stato impreziosito dalla presenza di quattro poetesse che ci hanno fatto sorridere e riflettere con le loro parole intense.

Gli aforismi pungenti di Daniela Bonomi, la passione per il mare di Simonetta Fantoni,e poi la grazia di Vanna Cicognini e la determinazione di Francesca Fedele, hanno reso omaggio a tutte le sfaccettature dell’animo femminile, la fragilità e la forza, i turbamenti e le gioie, le cadute e le rinascite di ogni giorno.


Quello che si respirava era un universo al femminile e i partecipanti, immersi in opere e parole di donne, erano circondati da colori ed emozioni che avevano la morbidezza di un caldo e rassicurante abbraccio, quello che solo le donne che amano sanno donare.
La serata è stata di grande interesse.
Il Dott.Fappanni ha dato spazio a tutte le artiste singolarmente, descrivendone qualità e tecniche pittoriche e tracciando le linee principali del loro percorso artistico attraverso una sapiente esposizione che ha messo in risalto le caratteristiche peculiari di ognuna.
La varietà di stili e di temi ha reso la rassegna ancora più accattivante.
Ogni opera esposta era un mondo che si apriva, una sensibilità che voleva uscire, un bisogno di espressione che pretendeva di emergere, un dolore che aveva bisogno di essere lenito, una goccia d’amore che chiedeva di essere donata.

L’opera con la quale ho partecipato alla rassegna si intitola “Silente Perfezione – Inverno” e fa parte di un progetto di quattro tele rappresentanti le quattro stagioni che vuole essere un omaggio alla grande arte giapponese dell’Ikebana.

Daniela Ravasio
La tradizione estetica giapponese è volta alla ricerca di un perfetto equilibrio fra natura e religione.
Per i Giapponesi tutto può trasformarsi in arte: dal preparare il tè, a collocare fiori in un vaso, fino all'estremo sacrificio della propria vita, ma per fare ciò ci si deve imporre una ferrea disciplina .
La bellezza è nell'equilibrio di forme e spazi, la bellezza non ha bisogno di infrastrutture, la bellezza è essenza, è silenzio, quel silenzio che porta alla concentrazione, alla meditazione, alla consapevolezza di sé.

Tuttavia il termine ”silente” in queste opere non rappresenta solo il silenzio in quanto stato ideale del creare, ma ha in se’ anche l’accezione di “Still”, di Still Life in inglese e quindi colloca le medesime nella categoria delle nature morte, ferme, immortalate nell'attimo  inesorabilmente statiche ma proprio per questo perfette e immutabili nel tempo.

martedì 26 febbraio 2013

Rassegna d’arte contemporanea ArteDonna2013

Grazie a Tiziana Zini, valente artista e ritrattista, fondatrice del gruppo “Donne in Arte” insieme a Romana Romeo e proprietaria del negozio/galleria di belle arti “Un angolo d’Arte” in Corso Garibaldi a Lonato del Garda (Brescia), qui dove contattarla e al Dott. Simone Fappanni, critico d’arte, scrittore e poeta di chiara fama, qui il suo sito dove si raccolgono pagine interessantissime su tecniche artistiche, nuovi linguaggi creativi oltre ad eventi di pregio, ho potuto partecipare a questa rassegna che si terra’ dal 9 marzo al 11 aprile 2013.

Ringrazio Tiziana che mi ha proposta e ringrazio Simone che mi ha accettata.

domenica 24 febbraio 2013

Questioni di Stile

Dopo la nostra prima collaborazione nella mostra “Partita Doppia”, qui, io e Lorena (Bastianoni), estremamente galvanizzate dal successo che avevamo riscosso, pur consapevoli che si trattava di un evento circoscritto, sentivamo dentro una specie di strana e inspiegabile ansia creativa che ci faceva incontrare e discutere per ore di progetti futuri e di arte.
Fu proprio durante quelle serate davanti a fumanti tazze di caffè e a troppi dolcetti che nacque l’idea di “Questioni di stile”.

Nelle nostre elucubrazioni avevamo spesso preso in considerazione il fatto di essere così diverse nell’interpretare l’arte e mettendo le nostre due sensibilità a confronto, fra tradizione e modernità, era logico ed estremamente lineare che il nostro disquisire ci portasse inevitabilmente a parlare di stile.

Ma cos’è lo stile?
Lo stile puo’ essere una tendenza artistica o letteraria che scaturisce da un particolare momento della storia oppure semplicemente un modo di porsi, di vestire, di muoversi, di vivere. Le due componenti si influenzano vicendevolmente e il macrostile di un particolare periodo storico viene accettato o osteggiato da una serie di microstili che danno origine a nuove correnti stilistiche che a loro volta influenzano il gusto comune.
Molti stili continueranno ad esistere e ad estendere la propria influenza, alcuni saranno semplicemente considerati delle mode passeggere e molti altri convivranno e si evolveranno.

Mentre Lorena, più tradizionale, portava le sue argomentazioni di stampo classico per spiegarmi il motivo delle sue scelte pittoriche, la sottoscritta, assolutamente innamorata di arte contemporanea sbocconcellava biscotti e concetti filosofici su avanguardie e correnti ideologiche del nostro ultimo secolo.
Poi, come se l’una avesse intuito quello che l’altra aveva pensato, io e Lorena ci guardammo e sorridemmo e, all’unisono, dicemmo: “Ma si, al di là di tutto è una questione di stile”.
Era il nostro titolo. Cambiammo solo una vocale.

Lo stile che doveva animare il nostro progetto pittorico partiva dalla consapevolezza della nostra diversita’, non solo come espressione formale o tendenza artistica, ma come soggetto portatore di qualita’ precise che assumevanono un significato intrinseco e particolare, in grado di determinare i valori morali, ideologici e culturali di ognuna di noi e della nostra evoluzione personale.